Blog

Oracle inchioda OpenSolaris

"Un memo interno dell'azienda di Redwood ha chiarito buona parte del futuro di OpenSolaris. Che, almeno nella forma finora conosciuta, sembra destinato a sparire."
 
Leggi tutto su Punto informatico.

4 agosto, 2010 - Spesa server nelle aziende: c’è incertezza

Un’inchiesta rivela che i budget dedicati ai server sono legati alla scelta di virtualizzare e consolidare portando a un andamento piatto degli investimenti.
La spesa generale server nelle imprese rimane debole nel 2010 mentre si continuano a cercare strade per risparmiare soldi dopo la crisi economica. Dati sono di uno studio TheInfoPro che ha raccolto i dati da 252 decisori delle aziende Fortune 1000 secondo il quale il 38% prevede per quest’anno di ridurre i budget server rispetto al 2009, mentre il 25% prevede di spendere di più. Sebbene la richiesta di hardware server sia salita, la spesa si è appiattita a causa dei trend di crescita come la virtualizzazione, che aiuta a gestire un grande numero di task su un numero inferiore di server, dichiara Bob Gill, managing director of server della società di ricerca.
Gill continua spiegando che il budget dedicato ai server rimane debole nonostante le previsioni di aver raggiunto un punto di flesso. In generale si ritiene che le aziende stiano raggiungendo una comprensione migliore relativa al come virtualizzare gli ambienti IT, e si sta verificando anche un grosso passaggio verso il consolidamento, che ha ridotto la necessità di un gran numero di server.
[...]
Per l'articolo completo su Computerworld:
www.cwi.it/news/2010/08/04/spesa-server-nelle-aziende-ce-incertezza/

CHIUSURA per FERIE

La Fill In The Blanks chiuderà per Ferie dal 14 al 22 agosto.

29 luglio 2010: La prudenza delle aziende: per adesso solo i servizi IT non critici vanno in cloud

Quattro organizzazioni su cinque stanno valutando questo modello, ma soltanto il 10% per i sistemi ERP, e soltanto il 7% per soluzioni verticali 'core business'
I dipartimenti IT aziendali continuano a procedere con prudenza per quanto riguarda il cloud computing. E' ciò che emerge da una recente indagine condotta dalla multinazionale della consulenza TPI.
Intendiamoci: le aziende sono molto interessate al cloud. Secondo l'indagine, 4 organizzazioni su 5 stanno almeno valutando progetti in quest'area, e tre su cinque li stanno già implementando.
Il punto è che queste realtà stanno migrando alcuni servizi IT sul cloud, ma con piccoli progetti pilota, e/o scegliendo servizi IT a bassa criticità per il business.
"Non sono convinti che i servizi cloud siano pronti per il livello di esigenze imposto dalle operazioni business critical", spiega Kevin Smile, responsabile della business unit Cloud Computing di TPI.
"Stanno testando parti non fondamentali delle loro infrastrutture per imparare il più possibile sul modello cloud, sulle opportunità che attualmente apre, e su come gestirlo, limitando nel contempo i loro rischi operativi".
Mentre circa metà degli intervistati stanno considerando virtualizzazione desktop, servizi di storage, e applicazioni e-mail e messaging, l'atteggiamento è molto più cauto sui sistemi informativi core business. Solo il 10% sta pensando al cloud per il sistema ERP, e ancora meno (il 7%) per applicazioni gestionali verticali, come per esempio sistemi di schedulazione della produzione per i settori industriali o sistemi di gestione delle prenotazioni per le compagnie aeree.
"Questi sistemi semplicemente sono troppo importanti perché possa essere credibile portarli sul mercato in versione cloud a questo livello di evoluzione del modello cloud", spiega Smile.

www.cwi.it/knowledge-center/2010/07/29/la-prudenza-delle-aziende-per-ora-solo-i-servizi-it-non-critici-vanno-in-cloud/

End of sale for Microsoft Windows XP

"After October 22, 2010, you’ll no longer be able to buy new PCs with Windows XP installed."
 
Apart from saying good bye to a venerable operating system that was released for retail sale on October 25, 2001, you must note that this is the end of machines with little memory, since the successor is much memory hungry. Windows XP minimal requirements were a 32-bit processor - say an Intel Pentium at 100 MHz - and 32 Mbyte RAM for memory. Windows 7 minimal requirements are a processor at 1000 MHz and 1024/2048 Mbyte RAM.
 
 
Read all from Microsoft.

01 luglio 2010 - Information Week - trend emergenti per il 2010

Un interessante rapporto pubblicato in questi giorni da Information Week indaga quali sono i trend emergenti per il 2010 nell’ambito dell’enterprise storage ricavati da un'indagine conoscitiva che si basa su dati forniti da un ampio panel di IT Manager e CIO.
Alla domanda se l'azienda fa uso dei nuovi dischi allo stato solido (SSD) il 35% del panel campione del sondaggio risponde di no e di non pianificare in alcun modo il loro utilizzo in futuro, il 32% degli intervistati non li utilizza ma prevede il loro ingresso nel parco storage aziendale nei prossimi dodici mesi e solo il 10% ne fa già uso ed ha pianificato degli investimenti volti ad aumentarne l’utilizzo, mentre il 6% ne fa uso ma non pianifica alcun incremento di queste unità.
Al contrario della scarsa penetrazione dei dischi SSD, comincia a farsi sentire l'incidenza della virtualizzazione sulle strategie aziendali di storage.
La tecnologia di virtualizzazione è già stata implementata almeno in modo parziale dal 26% delle compagnie intervistate (l'1% in più dello scorso anno) ed in modo totale dal 5% del campione sondato (un riscontro superiore del 2% rispetto al 2009).
Stanno invece seguendo con attenzione gli sviluppi del mercato il 32% delle aziende, mentre il 14% pianifica di implementare la virtualizzazione in ambito storage entro i prossimi dodici mesi.
Solo il 5% si dice non interessato, comunque il 6% in meno rispetto al 2009.
In quanto alla protezione della disponibilità dei dati, il 36% del campione sondato (esattamente l'8% in più rispetto al 2009) dichiara di possedere un piano di disaster recovery/business continuity e di testarne l'efficacia su base regolare, purtroppo, però, il 43% esegue ancora questi test di rado, pur trattandosi del 2% in meno in confronto allo scorso anno.
Risponde no - ma con l'intenzione di implementarne uno entro i prossimi dodici mesi - il 16% del campione sondato (meno 6% dal 2009), mentre esattamente il 5% (stessa percentuale dello scorso anno) non possiede un piano di disaster recovery/business continuity e nemmeno manifesta l'intenzione o l'urgenza di implementarlo.
Infine, anche se la sicurezza è con la percentuale del 76% al primo posto tra le preoccupazioni di chi vorrebbe integrare le strategie di storage aziendali con servizi cloud-based, va detto che la domanda in questo senso continua a crescere ed oggi sono molti i provider (Amazon Web Services + Jungle Disk, CrashPlan, SpiderOak, dropbox, Backblaze, Carbonite,SugarSync, Mozy, etc..) che offrono a basso prezzo protezione dei dati tramite il backup online, la sincronizzazione delle informazioni e la condivisione dei documenti.

40 Gb/s and 100 Gb/s Ethernet

"IEEE announced the ratification of IEEE 802.3ba 40Gb/s and 100Gb/s Ethernet, a new standard governing 40 Gb/s and 100 Gb/s Ethernet operations. An amendment to the IEEE 802.3 Ethernet standard, IEEE 802.3ba, the first standard ever to simultaneously specify two new Ethernet speeds, paves the way for the next generation of high-rate server connectivity and core switching."
 
Read the full article at net-security.org.

SSD reliability

"Israeli start-up Anobit Technologies Ltd. emerged from quiet mode today and announced its first product, a multilevel cell (MLC) solid-state drive that it says is as reliable as today's higher-end and higher-cost single-level cell (SLC) enterprise-class flash drives.
Anobit said its Genesis SSDs extend standard MLC endurance from about 3,000 to more than 50,000 write/erase cycles, an improvement of 20 times over the average consumer-class drive today -- making MLC technology suitable for high-duty cycle applications such as relational databases."
 
Read the full article at ComputerWorld.

Less than 2 kW·h for 512 CPUs

"Startup server maker SeaMicro today unveiled a new low-power server that promises to slash power costs for companies running large Internet services and cloud computing platforms. SeaMicro’s multi-core x86 server runs on Intel’s low-power Atom chips, whose energy efficiency has made them the processor of choice for many mobile phones and laptops.

 

The power profile of the SM10000 allows SeaMicro to pack 512 Atom CPUs into a 10U server, providing the option to fit as many as 2,048 CPUs into a single seven foot, 40U rack. The company says each of its servers use less than 2 kilowatts of power, suggesting that a rack filled with SeaMicro servers can have a power load of under eight kilowatts – a manageable power load for most data centers optimized for high-density computing."

 

Read the full article at Datacenter Knowledge.

BIOS will be dead in three years

"It's the one major part of the PC that's still reminiscent of the PC's primordial, text-based beginnings, but the familiarly-clunky BIOS could soon be on its deathbed, according to MSI. The motherboard maker says it's now making a big shift towards point and click UEFI systems, and it's all going to kick off at the end of this year."
 
Read the full article at THINQ.co.uk.

Condividi contenuti